sabato 8 giugno 2019

Le tipologie di cavi di rete


Esistono tanti cavi di rete sul mercato, per tutte le tasche. Hanno tutti un sacco di sigle, ma siete sicuri di conoscerle bene?

Questo post fa parte di una serie, se vuoi leggere come è nato il discorso, qui c'è il primo articolo.


Si parla sempre di cavo ethernet oppure di cavo di rete, ma mai (o per lo meno raramente) della sua categoria o della sua costruzione.
Volevo partire dal presupposto che si sappia come è fatto all'interno un cavo di rete, ma è meglio fare un ripassino.

Al suo interno un cavo di rete ha 8 conduttori (fili) che sono intrecciati tra loro con una torsione specifica. Ogni coppia di cavi deve essere attestata alla presa a muro (oppure al connettore maschio, chiamato plug) secondo una sequenza specifica.
Si usa lo standard chiamato ETA/TIA 568B, secondo tale standard i fili vanno intestati secondo questo schema:


Se il vostro elettricista che magari vi mettete anche la lan a casa vi dice che "non cambia niente" prendetelo cordialmente a calci in culo. Quando avrete problemi di rete lenta perché i cavi sono intestati "a piacere" capirete. 
Attenzione, ho detto "quando", non "se". 
Perché è certo che avrete problemi, che si chiamano "di diafonia".
Tornando a noi, dicevamo che ci sono 8 fili a coppie. Vediamo ora come possono essere definiti questi cavi:


UTP - Unshielded Twisted Pair
Coppia ritorta senza schermatura.
Sono i tipi di cavi più comuni, costano poco, non sono schermati in alcun modo. Vanno bene per tratte corte, in uffici o case. In ambito industriale non lo dovete neppure guardare da distante.

FTP - Foiled Twisted Pair
Coppia ritorta schermata singolarmente.
Qui andiamo già meglio, costicchiano (ma pochissimo) di più e le 4 coppie sono schermate con una pellicola di alluminio (per quelli meno costosi) oppure di mylar (per quelli più costosi). Vanno bene per impianti di uffici e di casa dove si vuole avere un minimo di sicurezza per non incorrere in problemi di interferenze elettromagnetiche. Perché sia efficace, i plug devono essere schermati e collegati ovviamente alla schermatura. A volte vengono anche chiamati PIMF.

STP - Shielded Twisted Pair
Coppie ritorte schermate singolarmente e poi globalmente con pellicola.
Qui siamo quasi al massimo, ogni coppia è schermata con la sua pellicola e tutte le coppie sono schermate come nell'FTP. Le interferenze elettromagnetiche potete quasi dimenticarvele, quasi. Stiamo parlando di cavi semi-professionali o proprio professionali, la schermatura è ottima e solitamente la qualità costruttiva non è da meno. Anche qui, perché la schermatura sia efficace, i plug devono essere schermati e collegati alla schermatura stessa.

SSTP - Screened and Shielded Twisted Pair
Coppie ritorte schermate singolarmente e poi globalmente.
Siamo al massimo, è come l'STP ma al posto della pellicola esterna c'è una treccia conduttiva (di rame stagnato in rari casi, più spesso in alluminio). Qui le interferenze elettromagnetiche non sapete proprio cosa siano, in nessuna condizione. Il costo è alto, la difficoltà di utilizzo anche (crimpare questi connettori è un'esperienza mistica) e si usano principalmente in ambito industriale per le tratte da patch panel a presa a muro.

Oltre a queste caratteristiche, fondamentali, esiste anche la Categoria di utilizzo.
Al momento si trovano i cavi CAT5, CAT5E, CAT6A e si iniziano a vedere anche i primi CAT7 a cifre quasi affrontabili.

Scartate a priori il CAT5, sono cavi vecchi ed una spina nel fianco. Qui una veloce tabellina:
  • CAT5E fino a 1 Giga
  • CAT6 fino a 1 Giga
  • CAT6A fino a 10 Giga
  • CAT7 fino a 10 Giga su rame
  • CAT7A fino a 100 Giga su rame
Anche se sembra, sulla carta, che CAT6A, CAT7 e CAT7A siano la stessa cosa, così non è.
Entrano in gioco anche le frequenze , misurate in Mhz, ma sono decisamente fuori dallo scopo di questo articolo...
Per chi se lo chiede, la A dopo il numero sta per Aumented, aumentato.

Esiste poi un'altra sigla che potrebbe capitare, ovvero LSZH.
Questa sigla sta per Low Smoke Zero Halogen, sta a significare che in caso di incendio il rivestimento plastico di questi cavi emette pochissimo fumo con un livello di tossicità bassissimo, prossimo allo 0.5%.
Questi cavi sono importanti in installazioni industriali, perché i cavi "normali" solitamente usano polietilene (PE) oppure PVC o ancora TPU. Tutte queste plastiche, se sottoposte a fuoco, rilasciano cloruro di idrogeno. Oltre ad essere un gas tossico, se messo a contatto con acqua sviluppa l'acido cloridrico, forse più conosciuto con il nome di "acido muriatico".
Anche per installazioni civili ad alto traffico pedonale (stazioni, metropolitane, aeroporti, ospedali) sono sempre preferibili questi cavi.

Ci sarebbero anche altri distinguo da fare, nel senso che alcuni cavi hanno un rivestimento esterno particolare, per esempio:

  • antiroditore per rendere la vita difficile ai topi.
  • resistente alle intemperie per l'installazione in facciata/tetto.
  • resistente all'interramento diretto.

Poi ci sarebbero anche i cavi con gel all'interno per essere stagni, oppure cavi specifici per operare in condizioni di alta temperatura, ma anche qui andiamo fuori strada :-)

Un paio di link per approfondire il tutto :




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